Marianna Oliviero
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AURA Clinic

SaaS verticale per cliniche di chirurgia plastica ed estetica, gestionale completo, gestione dei consensi e app progressiva per il percorso paziente.

Ruolo

Product Designer (ricerca, UX/UI, architettura dati, prototipazione)

Anno

2026

Settore

Sanità · Chirurgia estetica

Strumenti

Figma (con Figma Make per varianti UI rapide), Claude per sintesi ricerca e ideazione, Lovable e Cursor per prototipo funzionante e handoff a codice, GitHub per il versionamento del codice del gestionale, Supabase per lo schema dati, Linear per il tracking delle iterazioni, Maze per i test di usabilità del flusso di richiesta consulenza.

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AURA Clinic

Il contesto

Rispetto ai due progetti precedenti, qui il dominio cambia natura: non si tratta più di prenotare uno slot, ma di accompagnare una persona verso una decisione delicata, spesso motivata da insicurezze reali. I "risultati" del lavoro del chirurgo, le foto prima/dopo, sono dati sanitari e immagini della persona, con implicazioni di privacy (GDPR Art. 9) molto più severe di un normale form di contatto. Ho scelto questo progetto per affrontare il caso più complesso della serie: qui la sfida non è la velocità della prenotazione, ma costruire fiducia e gestire correttamente il consenso, mantenendo comunque un impianto SaaS completo dietro le quinte.

Il problema

  • Come sostituire un form di contatto generico con un percorso che qualifichi la richiesta e trasmetta competenza clinica, senza risultare invasivo su un tema personale?
  • Come gestire in modo tracciabile il consenso all'uso di foto e video (prima/dopo, testimonianze), incluso il diritto alla revoca, richiesto dalla normativa sui dati sanitari?
  • Come dare allo studio un gestionale che unisca pipeline dei contatti, agenda visite e consensi, leggibile sia dalla segreteria che dal direttore sanitario?

Processo

01

Positioning e tono

Ho costruito il tono attorno a un'idea di autenticità più che di trasformazione: "il risultato migliore è quello che nessuno riconosce come chirurgico". Questo ha guidato scelte come dare spazio al racconto del percorso del chirurgo e includere esplicitamente la possibilità che la consulenza finisca con un consiglio di non operare, un dettaglio di copy che comunica cura clinica invece di spinta alla vendita.

02

Mappatura del flusso: consulenza, non prenotazione

A differenza dei primi due progetti, ho scelto di non offrire una prenotazione self-service con slot immediati. Il contatto avviene tramite una richiesta di consulenza in pochi passaggi (area di interesse, dati di contatto), con richiamo entro 24 ore lavorative da parte della segreteria. È una scelta di prodotto, non un limite tecnico: una decisione di questo tipo richiede una qualificazione umana prima di occupare uno slot in agenda.

03

Architettura dati

Lo schema dati riflette la doppia natura del gestionale, pipeline commerciale/di segreteria da un lato, gestione clinica e dei consensi dall'altro. La tabella consensi è il cuore dello schema: ogni immagine pubblicata nella galleria "Risultati" deve essere ricondotta a un consenso attivo, e la sua revoca deve propagarsi automaticamente al ritiro della pubblicazione, un requisito di prodotto prima ancora che legale.

  • richieste_consulenza, nome, contatto, area di interesse, stato, note della segreteria
  • pazienti, anagrafica, collegata a una richiesta di consulenza di origine
  • interventi, tipologia, area, descrizione, tempi indicativi di recupero
  • appuntamenti, collega paziente, tipo di visita, data/ora, esito
  • consensi, collega paziente, tipo di consenso, stato (attivo/revocato), date, anonimizzazione
  • galleria_risultati, immagini, intervento collegato, consenso attivo, stato pubblicazione

04

UI e prototipazione

Ho progettato la galleria risultati come esperienza interattiva ma "silenziosa" nel tono, nessuna enfasi sul prima/dopo come spettacolo, coerente col resto del sito. Accanto a ogni caso ho reso visibile la nota sul consenso esplicito e revocabile, un dettaglio che rassicura chi guarda quanto chi ha acconsentito.

05

Gestionale come SaaS e app progressiva

L'architettura è quella di una piattaforma SaaS a cui la clinica si abbona: il sito pubblico alimenta la pipeline di richieste, il gestionale unifica segreteria, agenda clinica e registro dei consensi in un unico sistema. Ho progettato il tutto come Progressive Web App: lato paziente, un'app per seguire il percorso pre e post operatorio con promemoria e check-in dei follow-up; lato studio, un'interfaccia da tablet per la segreteria, con notifiche push per nuove richieste e consensi da rinnovare.

Decisioni chiave

Richiesta di consulenza qualificata invece di prenotazione self-service immediata

Il dominio richiede triage umano prima di occupare uno slot: qualificare la richiesta rende la prima chiamata già utile.

Consenso come entità dati separata, con stato revocabile

Requisito di conformità sui dati sanitari (Art. 9 GDPR): ogni contenuto pubblicato deve restare tracciabile fino al consenso che lo autorizza.

Revoca del consenso collegata automaticamente al ritiro dei contenuti pubblicati

Evita che una revoca resti solo un dato interno senza effetto reale sul sito pubblico.

Copy che ammette esplicitamente l'esito "non operare"

Coerente col positioning basato su fiducia clinica, non su conversione a ogni costo.

Gestionale unico per segreteria (pipeline contatti) e parte clinica (agenda, consensi)

Evita la frammentazione tra CRM commerciale e cartella clinica, tipica di molti studi reali.

Stato del progetto

Il concept pubblico (home, trattamenti, il dottore, galleria risultati, richiesta consulenza) è live, comprese le pagine legali sui dati sanitari, segnalate nel footer come bozze da validare con un legale. Gestionale per la pipeline di consulenze, registro dei consensi collegato alla galleria e app di accompagnamento post-operatorio sono le estensioni naturali già previste nello schema dati.

Cosa dimostra questo progetto

Rispetto ai primi due, questo case study mostra la capacità di adattare lo stesso metodo, architettura dati prima dell'interfaccia, gestionale come vero prodotto SaaS, PWA per l'uso quotidiano, a un dominio dove il vincolo principale non è la velocità ma la fiducia e la conformità normativa. È la dimostrazione che il metodo tiene anche quando cambia la posta in gioco per l'utente finale.